| Consigli |
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Una decisione difficile
DOMANDA:
Sono sposato da 8 anni e ho due meravigliose bambine di 4 e 6 anni. Non so se ho mai amato mia moglie ma da un anno a questa parte non ne sopporto più nemmeno la vista. Vorrei lasciarla ma temo di non poter più vedere le bambine. Non posso più vivere con mia moglie ma non potrei mai vivere senza le mie bambine. Non riesco a prendere nessuna decisione e mi sento morto dentro. Chiarisco che non ho nessuna storia fuori dal matrimonio, non ne avrei nemmeno l'energia adesso. Non vedo vie d'uscita; posso avere un suo consiglio? Andrea
RISPOSTA: Una decisione impossibile da prendere, almeno così sembra all'apparenza. In effetti una decisione la possiamo prendere solo se abbiamo almeno tre alternative; con una sola non c'è scelta e con due alternative abbiamo un dilemma, quello che sta vivendo lei. In questi casi purtroppo la mente umana è talmente paralizzata dal problema che deve affrontare che non riesce a trovare altre soluzioni possibili: manca di flessibilità. Deve assolutamente trovare delle alternative valide alle uniche due che ha ora (restare con sua moglie e vivere una vita impossibile o andarsene di casa e perdere le bambine)e il coaching in questo può essere utile. In bocca al lupo Andrea!
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Mio figlio si sta perdendo
DOMANDA:
Ho un figlio di 17 anni con il quale io e mio marito non sappiamo più come comportarci. A scuola è stato bocciato, non ha voglia di studiare ma non vuole nemmeno imparare un mestiere. Esce tutte le sere con gli amici e torna ad orari impossibili; abbiamo provato a parlargli con le buone ottenendo scarsi risultati; abbiamo quindi usato le maniere forti mettendolo in punizione e vietandogli di uscire ma dopo un po' tutto torna come prima. Siamo disperati, non sappiamno più che fare; sappiamo solo che debbiamo fare qualcosa prima che si metta nei guai. Lei pensa che un percorso di coaching possa essergli utile? Una mamma disperata
RISPOSTA:
Cara mamma disperata, il coaching può essere utile per tante cose ma è necessaria la collaborazione del cliente (in questo caso suo figlio). Questa è la vera difficoltà di lavorare con i ragazzi che non hanno scelto di loro spontanea volontà di fare coaching ma che sono spinti dai genitori. L'unica cosa da fare in questi casi è provare se funziona; fare cioè un paio di sessioni per vedere se il coach riesce a conquistarsi la fiducia del ragazzo. Se ci riesce allora è fatta; si può fare un buon lavoro e i risultati arriveranno.
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Calma e sangue freddo
DOMANDA:
Sono una donna di 35 anni e lavoro presso un'importante azienda di abbigliamento. Dopo tanti anni dedicati alla carriera il mio capo mi ha promesso la tanto sospirata promozione con relativo aumento di stipendio che doveva decorrere dal mese di agosto. E' arrivata la busta paga ma non è cambiato nulla. Sono profondamente delusa;non ho possibilità di parlare con capo che è in Cina per lavoro e non voglio disturbarlo ma sto pensando seriamente al licenziamento immediato, prima che lui torni, perchè oramai ho perso la fiducia nell'azienda e comunque ho un'altra offerta di lavoro che, pur piacendomi meno, mi permetterebbe di non rimanere disoccupata. Mi domando se faccio bene a licenziarmi rinunciando a un lavoro che mi piace, ma non posso farmi calpestare così e voglio salvaguardare la mia dignità personale e professionale. Vorrei una sua opinione a riguardo
RISPOSTA:
La mia opinione è che la sua dignità sarebbe maggiormente salvaguardata con un atteggiamento non di fuga (quale potrebbe sembrare il licenziamento)ma affrontando il suo capo quando torna. Magari c'è stato solo un problema all'ufficio personale per cui non hanno fatto in tempo ad edeguarle posizione e stipendio. Se il mancato adeguamento dello stipendio dipendesse da un problema "tecnico" o di comunicazione il licenziamento sarebbe proprio una pessima decisione. Un chiarimento lo deve al suo capo e soprattutto a se stessa per essere certa di prendere la decisione giusta. Prepari un bel discorso da fare al suo capo e solo dopo l'incontro prenda una decisione.
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Un consiglio sportivo
DOMANDA: sono un ragazzo di 15 anni e vorrei fare nuoto a livello agonistico.
Ci sono giorni che in gara ho delle ottime prestazioni, altre volte che invece mi blocco e non capisco il perchè.
Secondo lei, un coach può aiutarmi a migliorare le mie prestazioni?
RISPOSTA: direi che il tuo (mi permetto di darti del tu)è un caso da manuale. Con la PNL in particolare si possono ottenere ottimi risultati rendendo più costanti le buone prestazioni, individuando e ripetendo quello che fai e pensi quando vinci.
Se vuoi saperne di più contattami pure via mail.
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Autostima zero
DOMANDA: ho sempre avuto un'autostima molto bassa e dopo che il mio fidanzato mi ha lasciato per un'altra la situazione è precipitata. Razionalmente so di valere qualcosa ma poi ad ogni ostacolo che mi si presenta davanti, alla minima difficoltà, mi dico che non ce la posso fare perchè non sono abbastanza brava (o bella, o capace, o preparata,... a seconda delle situazioni). Insomma non sono mai abbastanza "qualcosa". Cosa mi consiglia per migliorare la mia autostima? Con un coach posso ottenere risultati?
RISPOSTA: non posso che rispondere di sì perchè ho già aiutato tante persone ad avere stima di se stesse. Rivolgersi a un coach è un'ottima idea; sappia solo che ci vuole un po' tempo e non si fidi di chi le promette in poche ore di cambiare la sua situazione. Un cambiamento profondo ha bisogno di tempo, perchè deve essere duraturo (altrimenti è solo un'iniezione di energia i cui effetti sono destinati a regredire fino a sparire col tempo). Un percorso inferiore ai sei mesi, stando alla mia esperienza, non garantisce risultati buoni e permanenti.
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Una donna distrutta
DOMANDA: sono una donna di 45 anni. Mio marito, che io credevo l'uomo migliore del mondo, mi ha recentemente comunicato che ha un'altra donna e vuole andare a vivere con lei.
Mi è crollato il mondo addosso, per me e per il mio bambino di 10 anni, un'età in cui credo che la figura paterna sia molto importante, così come un equilibrio familiare.
Volevo chiederle se un percorso di coaching mi può aiutare a riconquistare mio marito e a farlo rimanere con noi.
RISPOSTA: l'obiettivo di riconquistare suo marito non sarebbe un obiettivo "ben formato" in quanto non dipenderebbe solo da lei ma necessariamente anche da suo marito che certamente non può essere costretto a fare qualcosa che non vuole. Le consiglio di lavorare con un coach su se stessa, per farle ritrovare autostima e fiducia in se stessa e nelle sue potenzialità. Un suo cambiamento in tal senso potrebbe anche riavvicinare suo marito ma in ogni caso la renderebbe abbastanza forte da poter voltare pagina e rifarsi una vita anche senza di lui.
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Vorrei rimuovere i miei "fantasmi"
DOMANDA: ho dei ricordi del passato che mi tormentano; la PNL può aiutarmi a cancellare questi "fantasmi"?
RISPOSTA: certamente, ci sono tecniche che la possono senz'altro aiutare. Mi contatti se vuole ulteriori informazioni
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Le persone non mi capiscono
DOMANDA: Ho difficoltà a farmi capire dalle persone; sono l'uomo più pacifico del mondo ma spesso mi sento dire "sei sempre arrabbiato". Ma io non sono arrabbiato! Come posso fare per non farmi fraintendere?
RISPOSTA: evidentemente qualcosa nel suo modo di esprimersi trasmette agli altri questa impressione. Mi è difficile risponderle senza vederla ad ascoltarla in quanto potrebbe essere una questione di espressione del viso (magari sempre cupo anche se non ha motivo di esserlo) oppure un problema di uso della voce (tonalità e volume che suggeriscono rabbia). Ci mediti su e magari chieda a qualcuno di sua fiducia quale possa essere l'elemento che induce gli altri a pensare che sia arrabbiato.
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